Da una ricerca che appare sulle pagine della rivista Journal of Food Composition and Analysis si apprende il fegato di pesce, soprattutto quello delle alici, è una ottima fonte di grassi polinsaturi, in particolare di quelli della famiglia omega 3, come l’acido eicosapentaenoico (Epa) e l’acido docosaesaenoico (Dha). Eppure l’industria di trasformazione alimentare “spreca” gran parte di questo tesoro eliminando le interiora prima dell’inscatolamento scartando dunque le parti che più contengono le proprietà nutrizionali che fanno bene alla salute. Mettere da parte il fegato farebbe bene anche al mare visto che ogni anno centinaia tonnellate di scarti di pesce vengono buttati nelle acque.